breve carrellata di nuovi combustibili biomassa da bruciarsi in apparecchi automatici dedicati come caldaie & termo stufe

 

1°) il wood pellet classe A1 secondo la nuova normativa corrente EN-ISO-IEC 17225-2:2014 è oramai conosciutissimo, la cosa cui si deve però prestare la massima attenzione è anche la materia prima con la quale viene prodotto, e che questa provenga da un sistema che rispetti la "due diligence" di custodia responsabile delle foreste come obbligatoriamente richiesto dalla normativa europea EUTR

N.B. è da sfatare il mito duro a morire che un pellet più bianco sia migliore di uno più scuro, al limite la differenza è che le conifere/resinose hanno più calorie e meno cenere delle latifoglie tipo FAGGIO

 

2°) gli ossi di pesca e di mandorla tritati sono una valida alternativa di sicuro risparmio rispetto ai vari pellet e nocciolino o sansa d'oliva e gusci di nocciole almeno per il territorio del mercato locale dove avviene la sua lavorazione, il suo rapporto calorie/prezzo è eccellente, le granulometrie 10-12-14 mm vanno bene per tutte le caldaie a bracere eruttivo o bruciatore soffiante di qualsiasi potenza, il 6 mm è invece da impiegarsi quasi esclusivamente nelle termo stufe con coclea a caduta che possono bruciare già ANCHE il nocciolino

 

4°) per quanto riguarda il palm kernel shell (PKS), che è il guscio duro esterno della drupa della palma da olio, questo sicuramente risulta il miglior prodotto come rapporto calorie/prezzo per le sue caratteristiche intrinseche uniche, dobbiamo però purtroppo far presente che la sua reperibilità non è delle più agevoli visti quali sono i paesi di provenienza in Africa 

N.B. il prodotto Malese-Indonesiano non è da paragonare all'Africano dal momento che cresce su terreni torbosi di cui assimila gli oligoelementi che portano ad un maggiore tenore di cenere e potere calorifico più basso